Cosa convince
- Silenziosità estrema: i tasti principali utilizzano switch "mute" che riducono il rumore del click dell'80%, rendendolo perfetto per uffici o sessioni notturne.
- Connettività versatile: la versione "Tri-Mode" supporta Bluetooth 5.0, Bluetooth 4.0 e wireless 2.4GHz, permettendo di collegare e passare rapidamente tra tre dispositivi diversi.
- Indicatori di carica LED: dispone di tre spie luminose sulla parte superiore che indicano chiaramente il livello residuo della batteria, eliminando l'ansia da spegnimento improvviso.
- Ergonomia curata: presenta un poggia-pollice ampio e un rivestimento "skin-like" che riduce l'affaticamento della mano durante l'uso prolungato.
- Ricaricabile: non necessita di pile stilo (Che Pile!); si ricarica tramite cavo USB incluso e può essere utilizzato anche durante la carica. In meno di 2 ore raggiunge il 100%.
Cosa non convince
- Sensore limitato per il gaming: sebbene pubblicizzato anche per il gioco, il sensore può presentare ritardi (input lag) o difficoltà di tracciamento durante movimenti molto rapidi e ampi.
- DPI massimi contenuti: con un limite massimo di 1600 o 2400 DPI (a seconda della variante), non è adatto a chi cerca estrema reattività su schermi ad altissima risoluzione.
Verdetto
L'Inphic PM6 è una scelta eccellente per chi cerca un mouse da ufficio o per lo studio che sia comodo, economico e, soprattutto, quasi impercettibile all'udito. Il monitoraggio della batteria tramite LED è una funzione rara in questa fascia di prezzo e molto utile. Tuttavia, non è consigliato per il gaming competitivo o per chi necessita di sensori ad altissima precisione, a causa di limiti strutturali del sensore ottico nei movimenti bruschi.
Il punteggio riflette l'ottimo rapporto qualità-prezzo per l'uso quotidiano, penalizzato solo dalle prestazioni del sensore se messo sotto sforzo in ambiti più tecnici o nel gaming.
Voto 4.3