Il genitore deve adattare la propria modalità di espressione verbale, per stabilire una fondamentale comunicazione col figlio.
Sin da subito, per un rapporto di fiducia, sono necessarie chiarezza, coerenza, sincerità e dedizione oltre al rispetto verso il figlio.
Chi procrea pensando di delegare nonni, babysitters e scuole si troverà ad avere un figlio adolescente che da sempre trascurato dal genitore non lo ascolterà o peggio ormai formato sarà problematico.
Personalmente non concordo con coloro i quali sostengono che non esista una "ricetta" per essere genitore, poiché pensano sia un viaggio di scoperta e crescita, dove si impara a conoscere sé stessi e il proprio figlio.
Ridicolo, così entrambi sono figli.
Un viaggio è solitamente una vacanza, quello del genitore contrariamente è un lavoro importantissimo.
La superficialità e l'egoismo anche riguardo a questo ruolo sono il vero problema.
Le motivazioni alla base della scelta della procreazione ne sono l'esempio concreto:
- creare una famiglia come hanno amici e conoscenti;
- sperimentare la genitorialità;
- trasmettere il proprio patrimonio genetico;
- ricerca di affetto o di realizzazione personale;
- dare un senso alla propria vita;
- colmare un senso di vuoto;
- prevenire il proprio abbandono nella vecchiaia.
Comprendere un figlio e prendere decisioni importanti è cruciale per la sua crescita personale e futura.
In sostanza, significa essere un alleato, un modello positivo capace di individuare e di incoraggiare lo sviluppo delle sue abilità pianificando assieme a lui un piano di studio e di preparazione per un futuro professionale.
Concludendo la vita senza figli, a parer mio, è la scelta più giusta per la maggioranza.
Vivere senza prole, significa una totale libertà che associata alla possibilità di concentrarsi su altri obiettivi, appaga il lato strettamente personale e esclude il rischio di creare infelicità non preventivate.
Ritengo che persino l'amniocentesi non andrebbe eseguita, poiché oltre ai rischi per il feto (viene inoltre tolta invasivamente parte di una sostanza necessaria), si dovrebbe riflettere su cosa si farebbe nel caso nascesse sano ma si ammalasse o subisse un incidente dopo la nascita.
Se decidi di essere genitore devi accettare il figlio com'è, non è un'auto.
Sappi che dopo tutto quello che avrai fatto per lui, potresti anche non piacergli. La gratitudine non è mai un obbligo, nemmeno dopo il massimo sforzo. "Preparati anche a questo."
Rifletti se sia per te essere genitore, oppure se non sia meglio fare tante vacanze e cambiare spesso l'auto.
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SpotCage
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